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Fede Feste e tradizioni
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Feste e tradizioni

 Associati a celebrazioni religiose, Bergamo offre diversi momenti di folklore in cui la comunità si riunisce e vive il proprio territorio.
Ogni anno in Città, dal 26 agosto in avanti, si tiene la grande fiera di Sant’Alessandro, preceduta di qualche giorno da quella dell’antico borgo di Santa Caterina.  Celebrata in onore del patrono, vanta iniziative di ogni genere di aspetto religioso, teatrale ed enogastronomico.
Nel periodo natalizio, a Bergamo vengono allestiti i mercatini di Natale e le tradizionali bancarelle di Santa Lucia, una festa che porta doni ai bambini e durante la quale la Chiesa di Santa Lucia riceve migliaia di lettere con le richieste dei più piccoli. Un momento dell’anno molto suggestivo, complici le luci e i suoni.

E che dire del carnevale? Del periodo goliardico per eccellenza? Un tripudio di maschere e colori coronato dalla sfilata dei carri allegorici di metà Quaresima e dal rogo della Vecchia, un modo simbolico per bruciare i problemi della città.

Famosa in tutto il mondo la tradizione bergamasca legata alla commedia dell’arte: da Bergamo provengono gli Zanni, antenati di famose maschere come quella di Arlecchino, servitore bergamasco, e del Giopì e della Margì, personaggi cardine del teatro dei burattini.

Fede e tradizione: un itinerario curioso che non finisce mai di stupire il visitatore.

Video: fede e tradizioni a Bergamo e provincia

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La Sacra Spina a San Giovanni Bianco


Appartiene, ad esempio, a una devozione molto antica la festa che si celebra a San Giovanni Bianco, in Valle Brembana, la domenica di Passione che precede di quindici giorni la Pasqua. Nella chiesa parrocchiale è custodita la reliquia della Sacra Spina che il cavaliere Vistallo Pignoni portò a San Giovanni Bianco nel 1495 dopo la battaglia di Fornivo sul Taro, cui prese parte. Ogni anno una gran folla partecipa alla festa, nel corso della quale la reliquia viene portata in processione per il paese; la sera della vigilia vengono accesi caratteristici falò accompagnati dallo spettacolo di fuochi artificiali, mentre una infinità di lumini brillano sulle case.

La festa delle Candele ad Almenno San Salvatore

Il 2 febbraio sembra di tornare indietro nel tempo, la tradizione più genuina della Festa della candelora (delle candele) sopravvive a tutti i cambiamenti. L’antico rito al santuario della Madonna del Castello, ad Almenno San Salvatore, si ripete ogni anno quando una gran folla di fedeli affluisce nella chiesa, dove splendono decine di candele. Si ritiene che il santuario sia stato innalzato sul luogo dove sorgeva un castello che dall’alto della sponda del Brembo controllava il corso del fiume e il vicino ponte della Regina, così chiamato da Teodolinda, la regina longobarda.

Per Santa Lucia le bancarelle come una volta

La simpatica consuetudine di festeggiare Santa Lucia è legata al periodo in cui Bergamo apparteneva alla Repubblica di Venezia. In questa città, la Santa è oggetto di particolare venerazione, la tradizione vuole infatti che che Santa Lucia, nella notte della vigilia che precede la festa a lei dedicata, vada in giro a distribuire doni ai bambini più buoni. Nel suo lungo viaggio è accompagnata da un asinello che porta due grandi cesti colmi di giocattoli e dolci, ai quali Lucia attinge ad ogni tappa. Nei sogni infantili la Santa percorre tutto il Veneto e la parte della Lombardia sotto il dominio di Venezia arrestandosi al fiume Adda, che un tempo segnava il confine con lo Stato di Milano. Ispirati dalle nonne, dalla mamma o da qualche zia i bambini la sera della vigilia erano soliti lasciare un pò di fieno e una ciotola d’acqua per il ristoro dell’asinello; oggi sono solo i più piccoli a farlo, sostituendo all’ormai introvabile fieno un pò di pane o qualche biscotto. A Bergamo, anche per la presenza nella vicina via XX Settembre di una chiesa dove Santa Lucia è venerata, in coincidenza con la festa il centro cittadino si riempie di bancarelle colme di dolci e di giocattoli. Per tradizione i bambini raggiungono la chiesa per depositarvi una letterina con i loro desideri più segreti. Con il calare della sera le bancarelle si accendono di mille luci mentre si diffonde il profumo delle caldarroste e dello zucchero filato. Un appuntamento al quale, dopo i bambini, nemmeno gli adulti vogliono mancare.

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